Baglio Assuli sulla prestigiosa rivista di architettura Area



La potenza del sole e la vicinanza al mare. Due valori che caratterizzano il microclima di una delle aree vitivinicole più interessanti della Sicilia, quella del trapanese, nel lembo più occidentale dell’Isola. Qui la moderna cantina Baglio Assuli gode di terreni e profumi che donano ai propri vini Doc una connotazione speciale. Tradizione e innovazione si incontrano in un luogo in cui i ritmi della campagna guidano una produzione enologica eccellente. La posizione geografica e la continua ricerca sintetizzano in modo armonico questa cantina, di proprietà della famiglia Caruso, recentemente ristrutturata grazie al progetto degli architetti Massimo Bertellotti e Ferdinando Bertelli.

In una bellissima area naturale di oltre 120 ettari, un antico baglio del 1700 è stato recuperato rispettando i criteri originari in una struttura con sue esigenze di funzionalità ed efficienza economica. Un immenso volume multifunzionale esteso su una superficie di 10.000 metri quadri, che abbraccia le colline che lo circondano sottolineando il forte legame con il territorio. Un connubio ribadito dallo stesso utilizzo di materiali quali il tufo del marsalese, il marmo di Custonaci, i coppi di tipo siciliano, che creano una struttura in perfetta armonia con la natura, dove geometrie semplici e complesse le donano un’eleganza senza eguali. Tutti i rivestimenti nella cantina sono in pietra tufacea all’esterno per oltre 1.500 metri quadri, quelli interni in marmo per oltre 700 metri quadri – Perlato Sicilia Cofano® / Riviera Beige®. I pavimenti in marmo superano i 3.500 metri quadri.

L’edificio accoglie gli ospiti con un’illuminazione interna ed esterna realizzata con faretti decorativi con sensore crepuscolare che creano un’atmosfera molto suggestiva. L’atrio interno, con pavimenti a mosaico palladiano in marmo, si estende su 950 metri quadri ed è arricchito con piante ornamentali di ulivo, aiuole e un gradevole pozzo decorativo in marmo munito di vasca per la raccolta delle acque meteoriche. Lo stabilimento enologico e più propriamente le lavorazioni del vino avvengono nei locali seminterrati e nella parte anteriore nei locali di piano terra, mentre gli uffici e la degustazione sono situati nella parte posteriore in un unico organismo a corte interna. I locali di rappresentanza sono situati nella parte più alta del lotto edificato, con la vista sulla campagna circostante, da cui è possibile allungare lo sguardo sino alle isole Egadi. La cantina si sviluppa su 7.000 metri quadri di spazi produttivi, circa ulteriori 3.000 metri quadri sono destinati alla parte ricettiva in fase realizzazione. Le uve raccolte nel piazzale passano attraverso le diverse fasi di vinificazione, maturazione e affinamento sia in acciaio che in legni pregiati, il tutto seguendo la disciplina biologica dalla pianta alla bottiglia.

La barricaia del Baglio Assuli è scenografica: sotto alti soffitti a volta vi è lo spazio dove si custodiscono i vini in circa 200 botti ad atmosfera controllata. Ancora più emozionante è la zona di affinamento, luogo dedicato anche all’accoglienza dei visitatori all’interno della sala di produzione di vino. Corpi illuminanti studiati appositamente e non usuali in una cantina contribuiscono all’effetto intimo e raccolto.

Concepita pensando al vino, all’estetica e al risparmio energetico, l’intera struttura Assuli è perfettamente integrata con l’ambiente circostante e progettata per abbattere l’impatto ambientale: tutto il complesso è stato realizzato creando un ciclo chiuso di lavorazione con un apposito impianto di depurazione munito di vasca di evapotraspirazione. I fanghi e le vinacce di lavorazione vengono riciclate e smaltite, in parte utilizzandole come concime e in parte affidate a ditte specializzate per il riuso. Tutti i piazzali, nel pieno rispetto delle normative ambientali vigenti, scaricano le acque meteoriche in apposite vasche di prima pioggia, realizzando in tal modo un organismo di lavorazione e trasformazione che può ben dirsi a impatto zero. Progetti di prossima realizzazione sono, inoltre, il rivestimento della copertura con pannelli fotovoltaici e l’installazione di colonnine di ricarica per biciclette elettriche che sottolineano l’attenzione tecnologica e sostenibile. Idee chiare per realizzare una struttura rispettosa dell’ambiente sia dal punto di vista estetico che ecologico, originale e bella nella sua apparente semplicità.

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Data: 3 marzo 2020

Autore: Chiara Scalco

Fonte: Area – Rivista di architettura

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