Lorlando è Furioso in una videoproduzione in realtà virtuale

Assuli abbraccia il primo progetto di valorizzazione in realtà virtuale dei propri vini e del proprio territorio. Un’attività ambiziosa di virtual production in cui gli ambienti reali della cantina e dei vigneti si arricchiscono con un ciclo di performance teatrali completamente immerse nella realtà virtuale, con ambienti e scenografie tridimensionali visibili con speciali visori che generano un senso aumentato della percezione sensoriale.

Questa tecnologia permetterà ai possessori di un visore (Oculus/Meta Quest 2, HTC VIVE oppure cardboard) di assistere all’innovativo racconto delle vicende dell’Orlando Furioso impersonificate dai vini Assuli completamente immersi in una Sicilia magica trasformata su display dinamico. Un’implementazione che arricchisce la narrazione e crea un impatto emozionale profondo.

I visitatori vengono catapultati indietro nel passato per riviverlo da una posizione privilegiata. Nel progetto sperimentale di un ambiente a 360° possono ammirare luoghi suggestivi che si fondono con le vicende narrate nel celebre capolavoro cavalleresco di Ludovico Ariosto, tracciando molteplici connessioni con la Sicilia. Lo spettacolo è davvero ‘vibrante’, una celebrazione dell’isola: omaggio alla storia, alla cultura elegante, ai colori intensi, abbracciando in modo ancor più coerente il messaggio di ciascun vino Assuli con i personaggi epici del Poema dal quale derivano. Le scenografie virtuali mixano le vicende narrate con gli spazi di Casa Assuli. Sono messi in scena i motivi principali della narrazione, in primis l’amore di Orlando per Angelica che condurrà il Paladino alla follia. I principali spazi ricostruiti in realtà virtuale sono: l’ingresso del castello di Carlo Magno che trae spunto dal cortile interno della cantina impreziosito dai colori delle bouganville e dagli ulivi mossi dal vento, ripresi in una calda giornata di sole. La selva labirintica in cui la bella Angelica, rimasta sola, scappa disperata, che rende omaggio al Bosco Scorace, una bellissima area naturale sede dell’ultima scommessa Assuli, un vigneto all’ambiziosa altitudine di 600 metri sopra il livello del mare. Le suggestive saline di Marsala al tramonto, dove sole, mare e vento si fondono con le mille sfumature di rosso che si riflettono sull’acqua, suggeriscono il Castello di Atlante. Giocando con le dimensioni sono stati realizzati immensi mulini con guardiani in oro rosato ai lati di un imponente cancello e distese infinite di acqua e sale. Fanno parte del racconto anche i resti archeologici dell’affascinante Teatro Greco di Segesta, spazio perfetto per ambientare la scena dell’episodio di Astolfo sulla luna. Costruito nel II sec. a.C in cima al Monte Barbaro quando Segesta era già città libera sotto i Romani, è considerato uno dei teatri più belli del periodo classico, sia per l’ottimo stato di conservazione che per la spettacolare posizione sul Golfo di Castellammare e sulle colline trapanesi. Stupisce con il suo diametro di circa 60 metri ed una scalinata scavata nella roccia. L’anfiteatro in pietra ricreato in virtual production diventa elemento di quinta per l’episodio cruciale, il prodigioso viaggio durante il quale Astolfo ritrova il senno di Orlando perso sulla terra, metafora ed occasione per biasimare la follia dell’uomo che getta via il tempo inseguendo vane illusioni. 

Il progetto è stato affidato al CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, mentre il coordinamento, la direzione scientifica, creazione di scenografie virtuali e sceneggiatura sono a cura dello studio Operaventuno in particolare di Saul Clemente e Annalisa Franchi. Con il supporto del regista Simone Vrech sono state utilizzate diverse tecniche di illuminazione, integrate nella fase di composizione delle riprese. L’interpretazione dei personaggi è stata affidata alle voci di Fabiano Fantini e Giulio Morittu (inglese), con il brano originale composto per l’occasione “Largo” di Giuseppe Mulè come colonna sonora. Per rappresentare i protagonisti del racconto, sono stati coinvolti i ricostruttori storici della Compagnia Patriae Foriiulii, affinché le armature e costumi fossero coerenti con il preciso periodo storico in cui è ambientato l’Orlando Furioso. Per permettere la totale immersione dello spettatore, l’intero progetto è stato realizzato con la tecnica di ripresa a 360° stereoscopica con telecamera professionale INSTA 360° PRO 2 dotata di 6 obiettivi grandangolari che prevede, in fase di pre-produzione, un particolare processo di unione dei filmati (stitching), per poter produrre un video visibile in tutte le direzioni. Le riprese delle location reali sono state ‘fuse’ con le scenografie virtuali e arricchite dalle azioni degli attori, con un eccellente livello di uniformità della riproduzione adatta all’alta qualità desiderata. Utilizzando il software Unreal Engine è stato possibile creare lo storyboard animato di tutto il filmato, ponendo massima cura alla creazione di spazi architettonici, colori, luci e atmosfera, ideando un nuovo metodo di lavoro grazie alla riprogrammazione dei tool: non un workflow rigido e lineare bensì fluido e capace di alimentare costantemente la creatività e di lasciare più tempo alla fase artistica.

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